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La Cambogia

Itinerario:

• Bangkok dal 31 luglio al 1 agosto • Siem Reap dall’1 al 4 agosto • Battambang dal 4 al 6 agosto • Kampong Chnang dal 6 al 7 agosto • Phnom Penh dal 7 al 9 agosto • Isola di Koh Rong (Lonely beach) dal 9 al 12 • Kampot dal 12 al 13 agosto • Bangkok dal 13 al 14 agosto

Breve parentesi su Bangkok: tutti mi dicevano “dopo 2 giorni vuoi scappare”: io ci sarei rimasta 2 settimane! E’ una città folle, che non dorme mai. Piena di gente, touk touk, motorini, animali…è tutto diverso da ciò che siamo abituati a vedere e per questo è estremamente entusiasmante e divertente. Per non parlare del cibo: io sono una fan della cucina thailandese ma in questa città, oltre a mangiarlo di ottima qualità anche nelle più disastrate bancarelle che incontrerete per strada, troverete diversi tipi di cucina provenienti da tutto il mondo.

Bangkok in 2 parole: accesa ed eclettica

Voto: 7 su 10

Bangkok in 2 foto: queste (avrei potuto caricarne un milione).

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LA CAMBOGIA:

1 ora di volo da Bangkok e troverete un altro mondo. La Cambogia è un paese povero, caratterizzato da una storia particolarmente recente (1975) e sfortunata: lo sterminio della popolazione da parte degli Khmer rossi, guidati dal pazzo Pol Pot. Gli Khmer rossi, di origine cambogiana, sterminarono la loro stessa popolazione, dimezzandola. Ho visitato i campi di sterminio e letto attentamente la storia…è agghiacciante. Se n’è parlato poco in TV ma il processo agli ultimi khmer rossi sopravvissuti è stato nel 2014! E’ storia di 2 anni fa. Pazzesco.

Detto questo…la Cambogia è un paese bellissimo. Non mi soffermo su Siem Reap e i templi di Angkor perché sono talmente famosi e meravigliosi che vi basta digitare questo nome e dare un’occhiata alle immagini per non dover aggiungere nessuna parola. Sono MAGICI. Non potrete vedere niente di simile se non qui.

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Unico consiglio: svegliatevi presto al mattino perché altrimenti troverete moltissimi (ma davvero moltissimi) turisti cinesi che rovinano atmosfera e fotografia (l’ultima foto erano le 4 di mattina a Angkor Wat…sembro pazza ma credetemi, ne vale la pena).

Benché tutti mi abbiano terrorizzata sui monsoni e la bassa stagione ad agosto, è assolutamente fattibile viaggiare durante i mesi per noi estivi. Certo, fa caldo, ma le piogge sporadiche e rapide non disturbano, anzi, cambiano colore al paesaggio e rinfrescano.

Quello che vi rimarrà impresso della Cambogia?

I sorrisi delle persone, felici di avere semplicemente quello che gli basta per vivere.

Il cibo, buonissimo e salutare: tutto viene cucinato al momento, nei ristoranti come per strada. Niente sale ma molte spezie salutari e gustose. E riso, riso, riso.

Le loro case, poco più che baracche ma piene di vita, di disordine, di cose quotidiane.

I bambini, la maggior parte puliti e curati, nonostante la povertà. Non hanno freni né limiti da parte dei loro genitori: non esiste il non correre, non sporgerti, non sporcarti…loro sono liberi di sperimentare.

I motorini, come minimo con 3 persone a bordo fra cui neonati, bambini addormentati, vecchi e adolescenti. Per non parlare di quando sono carichi di polli morti o di merce di ogni tipo.

La spiritualità, a prescindere se crediate o meno. Si respira un’aria sacra, un rispetto verso la religione. Ed è un sentimento che rispetterete senza accorgervene.

Il paese più bello visitato dopo Siem Reap: Kampong Chnang e le sue case sull’acqua (anche la foto di copertina l’ho fatta lì :-).

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Cambogia in 2 parole: polvere e magia.

Voto: 8 su 10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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