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Shantaram – Gregory David Roberts

Faccio davvero fatica a spiegarvi a parole la bellezza di questo libro: talmente tanto che credo entrerà nei primi tre più belli mai letti nella mia vita. Solo una mente geniale può scrivere un romanzo (autobiografico) così.

Si tratta della vita di un latitante, evaso da un carcere australiano, che scappa a Bombay (oggi Mumbai) prima in uno slum ad aiutare gli altri, poi fra la mafia indiana. Questo libro riesce ad essere umiltà, dolcezza, crudeltà, povertà, odio, solitudine, umanità, colori, ombre, dolore, espressioni, odori, amore, debolezza, sballo e fratellanza… tutto contemporaneamente, tutto concentrato, tutto così ben raccontato che a tratti mi sono resa conto che trattenevo il fiato mentre leggevo.

Forse mi è piaciuto così tanto perché sono appena stata in India, forse perché amo gli autori che riescono ad essere così accurati nelle descrizioni che ti sembra addirittura di sentire la voce dei protagonisti, la polvere in bocca, l’abbaiare dei cani, il mare. Forse perché ogni dannata pagina succede qualcosa di pazzesco… sta di fatto che, per me, questo libro è un capolavoro.

Non lasciatevi intimidire dalle 1174 pagine, vi prego. Un libro di questo calibro non si può non leggere. Vi prometto che ne vale la pena.

Voto su 10: 10.

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