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Hai 1 minuto

Parliamo troppo, ammettiamolo. Tutti eh, me compresa. Anzi, capo fila delle chiacchierone.
Spesso potremmo dire le stesse cose nella metà del tempo.
Qualche mese fa mia sorella doveva presentare un suo progetto a un imprenditore italiano che stimo molto. E sapete lui cosa le ha detto? “Ti ascolto volentieri e con molta attenzione, ma hai un minuto da adesso per presentarmelo.” L’ho trovato geniale. Avere un minuto di tempo per dire ciò che dobbiamo ci obbliga a razionalizzare, selezionare, riassumere, concretizzare e infine a mettere in fila solo una serie di parole ultra asciutte e dritte al punto. Ok, questo nella migliore delle ipotesi e non considerando l’ansia che a uno potrebbe venire sapendo di avere pochissimo tempo a disposizione per parlare di qualcosa che magari gli sta particolarmente a cuore. Però dai, sappiamo anche che dopo quel minuto non finirà il mondo e che avremo sicuramente altre occasioni per poter approfondire. È il ragionamento generale che mi piace parecchio. Nella follia che mi caratterizza, ho pensato che questa cosa la sperimenterò: comprerò una clessidra (che chic, la clessidra! 🙂 ) e comincerò a testare su di me se questo metodo può funzionare. Riesco a dire (quasi) tutto quello che voglio dire, in un minuto?
Voi cosa ne pensate, funzionerebbe? Naturalmente non nel 100% dei casi, ma nella maggior parte…?
Io ci provo, poi vi dico come va.
Ora qualcuno potrebbe chiedersi: scusa Volo, ma che senso ha dove dire le cose in un minuto? Non ne ha solo uno di senso, ne ha due. Il primo: impiegare il tempo a fare altro (spero più interessante) rispetto ad ascoltare un cabaret di spiegazioni, risposte, riassunti, giustificazioni, argomentazioni che invece di 23, 38, 19 o 136 minuti potevano essere concentrati in un fantastico minuto riassuntivo. Il secondo (non meno importante): diremmo subito quello che davvero vogliamo dire, andremmo dritti al cuore del problema… o a quello che ci sta a cuore. E in questo modo, forse, riusciremmo a capire anche un po’ di più della persona che ci sta di fronte. 🙂

4 Responses
  1. La clessidra è un oggetto interessante che dopo l’incontro ho iniziato a collezionare 😉

  2. Il “dono della sintesi” non l’ho mai avuto… un minuto? Troppo poco, anzi pochissimo. Sarei veramente in crisi al solo pensiero di vederti “girare” la clessidra, anche se dovessi dirti solo ” Fede sei speciale”…

    1. La clessidra puoi girarla tu quando ti senti pronto 🙂 Scheeerzo! Capisco. E grazie per i tuoi commenti e complimenti sempre attenti e gentili.

  3. Entusiasticamente d’accordo con te, lasciamo gli approfondimenti ai libri, in sede di riflessione profonda, e le beneamate chiacchiere con gli amici a tempi e luoghi preposti all’intrattenimento e al relax, ovvero evviva la sintesi, evviva siempre!

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