Ciao nonna, ti auguro dei dessert fantastici.

Mercoledì è mancata mia nonna, 93 anni. È andata a letto dopo il suo aperitivo (un negroni, roba leggera i Volonterio…) cena e dessert (chissà da chi avrò preso la golosità…) e se n’e andata nella notte. Elegante, discreta, serena come è sempre stata nella sua vita. Una vita bellissima e piena, ha visto nascere e crescere 3 generazioni, ha assistito a cambiamenti radicali: dal telefono alla tv in bianco e nero alle videochiamate con le sue nipoti o bis nipoti su Skype. Eppure, lei continuava a chiedere a noi nipoti di spedirle una cartolina dai posti in cui andavamo. Le piaceva la comunicazione su carta e le sembrava di viaggiare un po’ con noi.
Ricorderò per sempre moltissime cose di lei, ben più importanti di quella che vi sto per scrivere. Ma di tutte le persone che ho conosciuto molto bene, io ricordo immediatamente una sola cosa. Che sia un’espressione, un profumo, un gesto. A voi non capita? Io della nonna ho subito il ricordo del rumore del cucchiaino, che sentivo al mattino quando ero ancora a letto, che lei girava con forza e che batteva contro i bordi di una piccola tazzina, che usava per prepararmi il rosso dell’uovo con lo zucchero. L’ho sempre odiato, ma l’ho ingurgitato chissà quante volte solo per amor suo.

Buon viaggio nonna, e che tu possa trovare fantastici dessert anche lì, ovunque tu sia ora.

 

2 Responses
  1. Questo post racchiude in poche parole la tua dolcezza. Il ricordo del cucchiaino ne è un esempio, semplice quanto profondo. Auguro a te la stessa lunga e felice vita che ha vissuto la tua nonnina. Sui dessert siamo già a buon punto 😉
    Grazie per aver condiviso con noi questo tuo momento cosi privato.
    Emanuela

    1. Grazie a te per queste parole bellissime. Sì, con i dessert ci siamo! 😉

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